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Air Austral, il regalo di nozze di Macron a Sarkozy?

Questo aiuto, il secondo dopo i 10 milioni di euro che Air Austral ha acquisito il 28 gennaio dal Fondo per lo sviluppo economico e sociale (FDES) attraverso la banca Natixis, è il secondo dei 20 milioni di euro erogati nell’ambito dell’assistenza al salvataggio della locale azienda. La prima tranche di questi restanti 10 milioni di euro, ovvero 4 milioni di euro, è stata corrisposta dal CDC il 24 febbraio a SEMATRA, storico azionista di Air Austral. Il saldo residuo, pari a 6 milioni di euro, fa parte della seconda tranche del secondo finanziamento di SEMATRA contratto con CDC, la cui conclusione è prevista entro la fine del mese.

L’azienda ha dovuto contrarre diversi prestiti per far fronte alle conseguenze della crisi. Ad esempio, le banche (Crédit Agricole, BPI e BFC OI) gli hanno prestato 90 milioni di euro nel 2020, esclusi i 30 milioni di euro di contributo iniziale di SEMATRA (20 milioni di euro dal CDC e 10 milioni di euro dalla regione della Riunione) nel forma di prestito da azionisti subordinati, quindi un totale di 120 milioni di euro. Un importo che non ha consentito ad Air Austral di tornare alla situazione pre-crisi e l’ha spinta ad accendere nuovi finanziamenti nel 2021: 25 milioni di euro dalla Regione tramite SEMATRA (sempre sotto forma di prestito soci subordinato), 20 milioni euro attraverso il Fondo per lo sviluppo economico e sociale (FDES) e infine un contributo di 10 milioni di euro dallo Stato.

In totale, il moltiplicarsi di questi prestiti ha lasciato alla società regionale un onere del debito di oltre 214 milioni di euro a fine 2021. lo stato aveva spinto per la fusione della compagnia regionale con Corsairva molto oltre la joint venture firmata lo scorso agosto

Per il momento, se lo Stato ha sempre insistito per una fusione tra Air Austral e Corsair, come vi avevamo annunciato a settembre 2021, fino a poco tempo Huguette Bello era contrario a questa soluzione di riavvicinamento con Corsair, invitando anche gli investitori locali a patriottismo” per salvare l’azienda (Video – Huguette Bello invita gli isolani della Riunione al patriottismo economico su Air Austral. salvare

La preoccupante nomina di Nicolas Sarkozy al Corsaro

Secondo le nostre informazioni, e di fronte alla situazione ancora critica dell’azienda, la Regione della Riunione, che vuole ancora preservare l’identità dell’isola della Riunione dell’azienda e il suo ancoraggio territoriale, sta ancora pensando a soluzioni alternative a quella di Corsair, urgentemente voluto dal governo.

La Regione prende come segnale positivo i messaggi ripetuti a piacimento dai vari ministri che, certo, preferiscono la soluzione Corsaro, ma che tutte le altre opzioni sono ancora sul tavolo, purché dimostrino di essere migliori. Come ha ripetuto Jean Castex a Huguette Bello la scorsa settimana quando ha firmato gli accordi di Matignon.

Questo è stato prima che i funzionari della regione sentissero questo pomeriggio la nomina di Nicolas Sarkozy come presidente del consiglio consultivo (Comitato consultivo) dal Corsaro. L’ex presidente della repubblica è diventato anche consigliere del comitato di gestione del gruppo turistico Marietton, il cui nome è stato spesso accreditato come dietro le quinte della recente acquisizione di Corsair da parte della capitale dell’India occidentale. Cosa che lo stakeholder e Corsair avevano sempre negato.

Aggiungete a ciò le voci persistenti di una chiamata di Nicolas Sarkozy, tra i due turni, a votare per Macron alle elezioni presidenziali e comprendiamo le preoccupazioni dei leader della Piramide Invertita. Non è forse Air Austral solo una delle cose che Nicolas Sarkozy ha chiesto in cambio del suo sostegno? E come resistere in questo caso alla pressione amichevole dell’Eliseo e di Matignon, sapendo che il tesoro è vuoto e che la Regione non ha le risorse per salvarli?

Dovremmo saperne di più in occasione del consiglio di amministrazione di SEMATRA che si terrà venerdì…

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