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Cina: dopo una pausa di nove mesi, il Paese sta riapprovando i videogiochi

Notizie di gioco Cina: dopo una pausa di nove mesi, il Paese sta riapprovando i videogiochi

La situazione in Cina è stata sollevata: nove mesi dopo le ultime approvazioni concesse agli studi per le loro produzioni, sono state rilasciate nuove licenze dal governo cinese.

Sommario

  • 45 giochi approvati
  • Nove mesi di gelo

45 giochi approvati

È un lungo deserto finito ieri. Secondo i media Reuters, il regolatore cinese del gioco d’azzardo ha concesso in licenza quarantacinque giochi† Un elenco pubblicato sul Sito web NPPAla National Press and Public Affairs Administration, che non include i giochi sviluppati dai colossi Tencent (Pokemon Unite Vero Arena del valore ad esempio) o NetEase (Diablo Immortale† Un’osservazione che, secondo diversi analisti del mercato videoludico cinese, non è necessariamente degna di nota. Ad esempio, il noto Daniel Ahmad indica che questi grandi attori dei videogiochi cinesi non erano presenti prima, nemmeno prima del “blocco” delle operazioni. Per una buona ragione, devono avere molti titoli pre-approvati in attesa di essere rilasciati.

Nove mesi di gelo

Bisognerà quindi attendere nove mesi prima che le approvazioni del governo cinese si scongelano. All’inizio dell’anno pubblicava il quotidiano statale Effetti quotidiani aveva individuato la chiusura di 14.000 studi (di cui 850 con un gioco o un prodotto registrato) dopo questa paralisi delle convalide. Una seconda chiusura, questa volta ingiusta, dopo quella del 2018 (anche nove mesi) per riorganizzazione amministrativa. Se questa “pausa” è finita, è difficile sapere se fosse direttamente correlata alle nuove linee guida cinesi sui videogiochi. Molte misure sono state adottate nell’ultimo anno per rafforzare il controllo del governo su queste pratiche.

Tra questi, possiamo notare la rigorosa limitazione del tempo di gioco dei minori. Dalla fine di agosto 2021, i minori di 18 anni cinesi non possono giocare solo tre ore a settimana online in orari specifici : venerdì, sabato e domenica dalle 20:00 alle 21:00 Sulla scia di questi provvedimenti, un biglietto era scivolato via gli regolatori dei media glielo ricordano che il videogioco non debba più essere considerato un “intrattenimento“ma come spazio artistico e doveva rispettarlo”valori adeguati

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