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Jerome ha un talento incredibile

I mercati azionari statunitensi sono aumentati ieri a seguito delle decisioni di politica monetaria della Fed. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,88%, l’S&P500 il 2,99% e il Nasdaq il 3,41%. Prima di allora, gli indizi sembravano essere iniziati male, trascinando le loro milze dalle sessioni precedenti come una palla al piede. Lo schema attuale è piuttosto classico a seguito di un annuncio della Fed un po’ meno aggressivo del previsto, poiché analizzeremo insieme di seguito. Tieni presente che gli interessi dei mercati finanziari non sempre coincidono con gli interessi dell’economia reale, o meglio i loro orizzonti possono essere diversi (il che è di per sé un problema, ma che oggi non creeremo). Quindi la folle reazione del mercato azionario di oggi, ma il mondo non si salva dagli effetti dell’inflazione.

Iniziamo con alcune informazioni concrete:

  • La Fed ha aumentato i tassi di 50 punti base, spingendoli in precedenza dall’intervallo “da 0,75% a 1%” dallo 0,25% allo 0,50%. “Questa è, come si è sentito di recente, la più grande svolta nell’elica dal maggio 2000.
  • La Fed inizia il suo bilancio a 1 . restringereehm Giugno, a 47,5 miliardi di dollari al mese. A partire da settembre, il tasso salirà a $ 95 miliardi al mese. Si tratta di “tapering”, o inasprimento quantitativo: si sta invertendo il ritmo negli acquisti di asset che hanno consentito all’economia di resistere alle ultime tempeste. Con la banca centrale piena di 9.000 miliardi di dollari, ci vorrebbero circa 7 anni per riportarla ai livelli pre-2008, ovvero circa 1.000 miliardi di dollari.
  • Gli aumenti dei tassi continueranno, a un tasso di 50 punti base per riunione, per tutto il tempo necessario per allentare l’inflazione.
  • Jerome Powell ha stimato che lo stato dell’economia statunitense (crescita, piena occupazione, investimenti) consente di incassare questi rialzi dei tassi, che “non sarà divertente“ma chi resta solo”tutti staranno meglio

Molto classico finora. Ma ieri ho parlato dell’importanza della forma e questo spiega il rialzo degli indici statunitensi di ieri sera: Powell ha escluso la possibilità di un rialzo di 75 punti base al prossimo incontro, una parte del mercato temuta. Due commenti in merito. In primo luogo, la Fed aveva recentemente scatenato i suoi “falchi” – i suoi membri erano i più favorevoli a un’azione aggressiva – per implicare che un aumento di 75 punti base non poteva essere escluso. Qualsiasi somiglianza con un piano che consentirebbe a Powell di escludere questo scenario pochi giorni dopo non è del tutto casuale. In secondo luogo, gli investitori, che cercano sempre di anticipare, ad esempio, quando i loro scenari estremi non si concretizzano. Questo è un segno che la situazione è più vicina alla normalità, cioè alla loro normalità, non necessariamente alla normalità economica (che non si sposa bene con un tasso di inflazione annuo dell’8,5%).

È chiaro che da un punto di vista macroeconomico, questi rialzi dei tassi di interesse provocheranno grandi turbolenze negli Stati Uniti aumentando il costo dei prestiti, sia per l’acquisto di una casa unifamiliare che per l’investimento nello sviluppo di un’impresa. Ma lasciare che l’inflazione sfugga al controllo sarebbe ancora più dannoso. Delle due condizioni, la Fed ha scelto la condizione che penalizza di meno. Gli economisti prevedono due ulteriori aumenti di 50 punti base alle riunioni di giugno e luglio. Poi altri, poi meno forti. Il tema della banca centrale, che non è mai distante dal primo piano, sarà oggi al centro dei riflettori tra i commenti sulla Fed e la decisione della Banca d’Inghilterra sui propri tassi a mezzogiorno. La BOE aveva iniziato ad aumentare i tassi per gli altri poiché stava già affrontando i problemi di inflazione legati alla Brexit. Deve continuare a farlo. Per quanto riguarda la BCE, il prossimo comitato di politica monetaria è previsto per il 9 giugno (la riunione del 18 maggio è solo informale). Alla luce dell’andamento dell’inflazione nell’eurozona, anche lei dovrà reagire, prima o poi.

Altra grande novità della giornata, le pubblicazioni dei risultati trimestrali delle aziende. Il giovedì è tradizionalmente il giorno più intenso in questa zona e questo 5 maggio non fa eccezione alla tradizione: decine e decine di annunci in Europa e negli Stati Uniti in particolare. Un totale di cento aziende che pesano più di 10 miliardi di dollari, da A come Airbus e Anheuser-Busch Inbev a Z come Zalando e Zoetis.

Gli indicatori anticipatori europei sono rialzisti questa mattina, dopo la scia di Wall Street. Il mercato giapponese è ancora in vacanza, con Hong Kong e Sydney che guadagnano circa lo 0,8% a fine corso. Il CAC40 ha vinto il 2,4% a 6.549 punti in apertura.

Gli highlights economici della giornata

Il culmine della sessione è la decisione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra alle 13:00. Negli Stati Uniti è all’ordine del giorno lo studio Challenger sui licenziamenti (13:00) e sui dati settimanali sull’occupazione (14:30). Tutta l’agenda “macro” qui.

L’euro sale a 1,0614 USD. L’oncia d’oro rimbalza di nuovo a 1900 USD. Il petrolio si sta rafforzando, con il Brent del Mare del Nord a $ 110,16 al barile e il light crude WTI statunitense a $ 107,10. Le prestazioni del debito degli Stati Uniti in 10 anni è sceso al 2,91%. Bitcoin viene scambiato intorno a 38.700 USD.

Le principali modifiche alle raccomandazioni

  • Amundi: Berenberg resta long con un target di prezzo ribassato da 85 EUR a 75 EUR.
  • Carrefour: Berenberg rimane sul lato acquisto con un target di prezzo aumentato da 23,10 euro a 23,30 euro.
  • CGG: Portzamparc sta passando dall’acquisto alla detenzione e punta a 0,81 euro.
  • Elis: JPMorgan passa da neutrale a sovrappeso puntando a 17 euro.
  • Eramet: AlphaValue passa dalla riduzione all’accumulo, puntando a 156 EUR.
  • Geberit: Jefferies continua a sottoperformare con un obiettivo di prezzo ribassato da CHF 473 a CHF 461.
  • Gurit: UBS passa da short a neutral, puntando a CHF 130.
  • Interpump: Berenberg resta lungo con un target di prezzo ribassato da 67 euro a 60 euro.
  • Korian: Berenberg resta a lungo con un target di prezzo ribassato da 35 EUR a 34 EUR.
  • Novartis: Berenberg resta long con un target di prezzo aumentato da 85 a 90 CHF.
  • Ocado: HSBC passa dalla vendita alla detenzione, puntando a 1000 GBp.
  • Roche: Jefferies resta long con un target di prezzo ribassato da CHF 450 a CHF 430.
  • Sampo: Berenberg rimane lungo con un target di prezzo compreso tra 51 EUR e 52 EUR.
  • Securitas: Jefferies deve ancora tenersi con un target di prezzo abbassato da 145 a 125 SEK.
  • Sensorialità: Jefferies resta long con un target di prezzo ribassato da 3,30 a 1 EUR.
  • Siegfried: Stifel inizia il breve follow-up con l’obiettivo di CHF 503.

In Francia

Risultati commerciali:

  • Air France-KLM: la compagnia supera le sue aspettative di profitto nel primo trimestre grazie all’aumento delle prenotazioni.
  • Airbus: l’EBIT rettificato per il primo trimestre è superiore alle attese.
  • ArcelorMittal: I risultati sono superiori alle attese. Ma il gruppo sta abbassando le sue previsioni sul consumo globale di acciaio.
  • Arkema: Il chimico alza le sue previsioni per il 2022 dopo un solido Q1.
  • Crédit Agricole: la banca migliora i risultati, ma prevede in Russia 389 milioni di euro.
  • Legrand: ribadisce i suoi target 2022 dopo un Q1 al di sopra delle aspettative.
  • Société Générale: i risultati sono superiori alle attese. La banca avverte che i costi della guerra in Ucraina si riflettono in un aumento dei crediti inesigibili.
  • Stellantis conferma le sue previsioni per il 2022 dopo un aumento delle vendite del 12% nel primo trimestre.

Annunci importanti (e meno importanti).

  • Kering avvia un’operazione di condivisione dei dipendenti.
  • Electricité de France spera in un accordo “nei prossimi mesi” per sei EPR in India.
  • Atos lancia un’innovativa soluzione “Edge-to-Cloud” basata su 5G e intelligenza artificiale.
  • Ci sono indiscrezioni su Ubisoft: i Guillemots potrebbero cercare supporto per rimuovere il file dal rating.
  • Valneva avvia uno studio clinico per valutare il suo candidato vaccino contro COVID-19 come richiamo eterologo.
  • 2CRSi firma un contratto da 4 milioni di euro.
  • DBV Technologies colloca $ 15,3 milioni di ADS sul Nasdaq.
  • Cerinnov firma 2 milioni di euro di nuovi ordini.
  • Vicat, ALD, Vilmorin, Umanis, CGG, Aurea, EURO Resources, MRM, Selectirente, Hexaom, Sogeclair hanno pubblicato i loro resoconti.

Nel mondo

Risultati commerciali:

  • Anheuser-Busch Inbev: crescita dell’EBITDA rettificata al di sopra delle aspettative. Le previsioni sono confermate.
  • BAE Systems: il gruppo conferma le sue previsioni di vendita e profitto per l’anno fiscale 2022.
  • BMW: profitto del primo trimestre potenziato dalla joint venture cinese e dai prezzi elevati.
  • Tecnologia Amperex contemporanea: il titolo è pesante dopo il suo trimestre.
  • Deutsche Lufthansa: sul rimbalzo delle riserve pesa il rialzo del prezzo del kerosene.
  • eBay: il titolo è sceso del 6,5% fuori dalla sessione dopo il primo trimestre.
  • Enel: le previsioni per il 2022 si ripetono dopo un primo trimestre solido.
  • Shell: il gruppo fa profitto nel primo trimestre.
  • Swiss Re: il riassicuratore subisce una perdita nel primo trimestre dopo un consistente utile dell’anno precedente.
  • Unicredit: la banca italiana sta prelevando una grossa commissione di 1,3 miliardi di euro sui suoi conti del primo trimestre, in particolare legati alla Russia.
  • Zalando: previsioni al ribasso dopo le perdite nel primo trimestre.

Avvisi importanti (e altro)

  • Barclays e Standard Chartered assemblee generali disturbate dai manifestanti per il clima.
  • Google è oggetto di un reclamo nei Paesi Bassi contro il sistema di pagamento del suo Play Store.
  • La società madre del NYSE, Intercontinental Exchange, sta acquistando il gruppo di computer Black Knight per 85 dollari per azione.
  • Henkel taglierà 2.000 posti di lavoro nella sua divisione beni di consumo per risparmiare 500 milioni di euro.
  • Berkshire Hathaway sale al 15,2% di Occidental Petroleum.
  • Hangzhou Hikvision cade a Hong Kong dopo la minaccia di nuove sanzioni statunitensi.
  • Nissan investirà più di 700 milioni di dollari in Messico.
  • Dufry firma due nuovi contratti con l’aeroporto di Salvador in Brasile.
  • Principali pubblicazioni dei risultati della giornata: Shell, ConocoPhillips, Anheuser-Busch Inbev, Airbus, Petrobras, Zoetis, AXA, Shopify, BMW, Crédit Agricole, Coloplast, Henkel… L’intera agenda qui.

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