in

le associazioni dei consumatori si oppongono alla cancellazione per inadempimento

Per le associazioni il buono resta “uno strumento per la gestione del bilancio familiare”, che permette di “verificare la correttezza dell’importo dell’operazione”.

La maggior parte delle associazioni di consumatori che sono membri del Consiglio nazionale dei consumatori, in particolare UFC-Que Choisir o Familles Rurales, si sono opposte martedì all’abolizione standard dello scontrino di vendita prevista dal 2023, sostenendo che la stampa “anche di un biglietto”presentato sistematicamente“. Dodici associazioni dei consumatori, delle quindici che fanno parte dell’organo consultivo paritetico che è il Consiglio nazionale dei consumatori, pensano che cancellino”standard“la ricevuta”si traduce nel privare i consumatori della reale scelta e, di conseguenza, dei loro diritti

Al centro del dibattito un decreto attuativo della legge sulla gestione dei rifiuti che prevede “il divieto di stampa automatica dei biglietti nei negozi dal 1 gennaio 2023con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti. Su questa decisione è attualmente in consultazione il Consiglio nazionale dei consumatori, spiegano le associazioni dei consumatori, che si oppongono all’attuale formulazione. †Il piano del governo lo afferma, salvo eccezioni“, in particolare l’acquisto di alcuni beni denominati “durevole“, transazioni con carta di credito annullate o soggette a credito, stampa di ricevute come ricevute di carte di credito”vengono cancellati di default, indipendentemente dall’importo e dalla natura degli acquisti
I consumatori saranno informati solo tramite display alla cassa che devono richiederlo esplicitamente se vogliono ottenere un biglietto.“, Continua Adeic, Afoc, ALLDC, Cnafal, CNAFC, CSF, Famiglie di Francia, Fnaut, Famiglie rurali, Indecosa-CGT, UFC-Que Choisir e Unaf.

Queste associazioni lo credonoil diritto del consumatore a una ricevuta è realmente preservato solo se la scelta gli viene sistematicamente offerta“. Vari argomenti ai loro occhi a difesa del buono: resta”.uno strumento di gestione del bilancio familiare“, consente”verificare la correttezza dell’importo della transazione» e forma un «prova d’acquisto indispensabile per usufruire delle garanzie legali o commerciali“. Ritengono inoltre che la sostituzione della ricevuta stampata inviandola via email”apre la strada a una marcia forzata di smaterializzazione del bigliettosuscettibile, attraverso tecniche di marketing, di facilitare la creazione di banche dati da parte dei commercianti

Tuchel mette un livello su Lukaku

“C’è un mondo di differenza tra Tolosa e il resto della top 5”

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Al centro del dibattito un decreto attuativo della legge sulla gestione dei rifiuti che prevede “il divieto di stampa automatica dei biglietti nei negozi dal 1 gennaio 2023con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti. Su questa decisione è attualmente in consultazione il Consiglio nazionale dei consumatori, spiegano le associazioni dei consumatori, che si oppongono all’attuale formulazione. †Il piano del governo lo afferma, salvo eccezioni“, in particolare l’acquisto di alcuni beni denominati “durevole“, transazioni con carta di credito annullate o soggette a credito, stampa di ricevute come ricevute di carte di credito”vengono cancellati di default, indipendentemente dall’importo e dalla natura degli acquisti
I consumatori saranno informati solo tramite display alla cassa che devono richiederlo esplicitamente se vogliono ottenere un biglietto.“, Continua Adeic, Afoc, ALLDC, Cnafal, CNAFC, CSF, Famiglie di Francia, Fnaut, Famiglie rurali, Indecosa-CGT, UFC-Que Choisir e Unaf.

Queste associazioni lo credonoil diritto del consumatore a una ricevuta è realmente preservato solo se la scelta gli viene sistematicamente offerta“. Vari argomenti ai loro occhi a difesa del buono: resta”.uno strumento di gestione del bilancio familiare“, consente”verificare la correttezza dell’importo della transazione» e forma un «prova d’acquisto indispensabile per usufruire delle garanzie legali o commerciali“. Ritengono inoltre che la sostituzione della ricevuta stampata inviandola via email”apre la strada a una marcia forzata di smaterializzazione del bigliettosuscettibile, attraverso tecniche di marketing, di facilitare la creazione di banche dati da parte dei commercianti

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