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Christophe Barratier veste Marcel Pagnol con bellezza

Dopo i coristi e La nuova guerra dei bottoniChristophe Barratier continua la sua esplorazione dell’infanzia con Il tempo dei segreti, ha detto Marcel Pagnol, sugli schermi mercoledì 23 marzo. Si conclude così la trilogia con cui Yves Robert ha iniziato: Gloria di mio padre e Il castello di mia madre† Un bel film solare nello stile chromo del regista.

1905: Marcel, 12 anni, torna con il fratellino ei suoi genitori nelle sue amate colline provenzali per le vacanze estive. Si unisce alla sua amica Lili, gli tende delle trappole e si riconnette con la natura che ama così tanto. Scopre la piccola Isabelle che gli fa conoscere il castello dei suoi genitori, che, come lui, sono venuti in vacanza da Marsiglia. A contatto con lei, si allontana per la vita dall’amico e scopre nuove sensazioni…

Un cast meraviglioso – Guillaume De Tonquédec, Mélanie Doutey, François-Xavier Demaison, Anne Charrier e il giovane Léo Campion – illuminato da suggestive cartoline, illumina il romanzo di Pagnol. L’autore e regista degli anni ’30 ha girato i suoi film nella Provenza di Allauch (Bocche del Rodano), dove Barratier ha girato i suoi film. Tuttavia, risorse che il regista mette in primo piano nel gioco e nell’immagine.

Gli accenti dovrebbero cantare: i personaggi sono al meglio della domenica, la luce è soleggiata, tutto sembra a posto. Una Provenza idealizzata come da un bambino, Marcel nel film. Christophe Barratier è coerente con la sua estetica offrendoci l’aspetto di un bambino e lo spettatore troverà un affascinante cambio di scenario. La storia di Marcel ai suoi genitori sulla sua visita al castello evoca un sogno, un’esperienza che ricorda quella di Grande Meaulnes, una scena di successo Come il soggetto femminista del film, tenuto da una fin troppo rara Mélanie Doutey o la scena della caverna, una fantasmagoria. La fugace apparizione di Michel Vuillermoz come un eccentrico che parla solo in versi rimarrà negli annali.

Il sogno della piccola Isabelle di Marcel si avvererà in una forma inaspettata, fatta eccezione per i lettori di Pagnol. Ben individuato. I ricordi dell’infanzia di Pagnol ha un seguito, incompiuto dall’autore, Il tempo dell’amore, pubblicato postumo nel 1977. Senza dubbio verrà prodotto un giorno. Storia di iniziazione che chiude un ciclo provenzale, iniziato da Yves Robert, Il tempo dei segreti odora meno di gariga, ma odora ancora di lavanda.

il poster

Amichevole Dramma
Direttore: Christophe Barratier
Attori Guillaume De Tonquédec, Mélanie Doutey, François-Xavier Demaison, Anne Charrier, Léo Campion, Michel Vuillermoz, Olivia Côte
Durata 1h48
Paese : Francia
Uscita : 23 marzo 2022

distributore Distribuzione Pathé

Contenuti brevi Marsiglia, luglio 1905. Il giovane Marcel Pagnol ha appena terminato gli studi primari. Tra tre mesi andrà al “liceo”. Tre mesi… un’eternità quando sei così vecchio. Perché è tempo di vacanze, quelle vere, quelle grandi! Figlio della città, questo tanto atteso ritorno alle sue amate colline di Aubagne e Allauch, quella della “Gloria di mio padre” e del “Castello di mia madre” lo trasporta di felicità. Lì riscopre la natura, la vita all’aria aperta e soprattutto la sua amica Lili, sempre pronta a condividere nuove avventure, nell’età in cui il tempo della disattenzione lascia il posto a quello dei segreti.

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