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Fabienne Carat ricorda emotivamente la sua nascita, sola, senza il padre della figlia (AUDIO)

Ospite del podcast prima i genitori di Tempo senza teleFabienne Carat è tornata a partorire lo scorso dicembre, in condizioni ben precise.

Il seguito sotto questo annuncio

È un’attrice estremamente popolare e gentile che è ospite in questo mese prima i genitori, il podcast di Télé-Loisirs che dà voce a mamme e papà famosi. Artista multicap e molto apprezzato dal pubblico, Fabienne Karat evoca la sua maternità, colei che è diventata la felice mamma della piccola Celeste lo scorso dicembre† Quelli che gli spettatori vedranno questo giovedì 21 aprile come bonus su TF1 nel finale di serie Sezione di ricerca ritorna con emozione a questo sconvolgimento avvenuto nella sua vita. †mi sento molto bene lei si fida. È uno tsunami e, stranamente, è anche molto naturale. Non mi aspettavo di avere un figlio in questa vita. Ho pensato : ‘Peccato, l’ho presa troppo tardi, sarà per la prossima vita’. Ma è successo. È stato uno tsunami fisico perché la gravidanza non è niente. Ma sono stato fortunato che alla fine mi sono ripreso abbastanza rapidamente

Un ritorno impossibile a Parigi

Ha avuto baby blues dopo la nascita? †Non so se possiamo attribuirlo al baby blues – e mi rifiuto di dire che sono gli ormoni – ma c’è stato un momento molto difficile, è stato alla clinica Santa Maria di Nizzalei spiega. È stata dura, ho preso il Covid pochi giorni prima del mio ritorno a Parigi (Nota del redattore: ha filmato l’episodio di Sezione di ricerca in onda giovedì). L’ho scoperto alle 22:30 del giorno prima di fare il mio viaggio di ritorno che erano le 9:00. Quindi non potevo tornare a Parigi. Non ho potuto partorire a Parigi come previsto. Ero solo a Nizza. È stato molto, molto difficile, penso di aver toccato il fondo. Ho amici a Nizza, ma amici, è rassicurante, ma non è niente. Non c’era né mio padre né mia madre, né marito. Nessuno. In clinica ero solo, covid e isolato. Ho avuto pochissimo aiuto dalle ostetriche perché avevo il Covid anche se non avevo sintomi. Ho avuto un taglio cesareo. Ero davvero sconvolto. Poi è arrivato il momento. Ma quel passaggio, non so se fosse baby blues, ma era solo blues!

Una discussione molto commovente che si ritrova per intero, proprio come le vecchie puntate di questo podcast (con in particolare Segolene Reale, Adriana KarembeuMarlene Schiappa, Bernard de la VillardièreJean-Marie Bigard, Benjamin Castaldi o anche Elodie Gossuin) nei link sottostanti.

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