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Jacques Perrin, attore e produttore di “Microcosmos” e “Les Choristes”, è morto all’età di 80 anni

È una delle figure più segrete e discrete del cinema francese che ci ha lasciato. Eppure Jacques Perrin aveva un posto centrale: attore e soprattutto produttore di film ambiziosi. il popolo delle scimmie, microcosmo, Himalaya, la giovinezza di uno chefIl popolo migranteoceani† senza dimenticare i coristi di Christophe Barratier.

La famiglia è profondamente rattristata nell’informarvi della scomparsa del regista Jacques Perrin, morto giovedì 21 aprile a Parigi. Morì serenamente all’età di 80 annilo ha annunciato la sua famiglia in una dichiarazione inviata all’AFP da suo figlio, Mathieu Simonet.

Jacques Perrin, nato a Parigi il 13 luglio 1941, ha recitato come attore in più di 70 film degli anni 50. La sua voce morbida e i suoi capelli grigi che diventavano bianchi erano noti al grande pubblico, che lo vedeva principalmente in Pierre Schoendoerffer (Il granchio tamburo nel 1977, L’onore di un capitano 1982). È anche noto per le sue interpretazioni di un giovane romantico nei film di Jacques Demy: Le signore di Rochefort e Pelle d’asino.

Jacques Perrin ha anche co-prodotto una quindicina di film dalla fine degli anni ’60, tra cui “Z” di Costa-Gavras (1968) o “Les Choristes” (2004) di suo cugino Christophe Barratier, in cui ha anche recitato (8,6 milioni ammissioni).

Appassionato difensore della natura, ha co-prodotto diversi documentari su questo tema, tra cui “The Monkey People” (1989), “Microcosmos: the grass people” (1996) o “Himalaya: the child of a chief”. (1999)). Ha poi diretto lui stesso notevoli documentari, tra cui “Le Peuple migreur”, dedicato agli uccelli (2001, 2,8 milioni di telespettatori in Francia), poi “Oceans” (2010, 2,9 milioni di telespettatori), premiato con il César per il miglior documentario nel 2011).

Il suo ultimo ruolo cinematografico, in “Goliath”, uscito a marzo, riflette le sue battaglie ambientali: in questo thriller sui pesticidi, collabora con un formidabile lobbista dell’industria fitosanitaria, accampato da Pierre Niney.

Jacques Perrin ha anche co-prodotto una quindicina di film dalla fine degli anni ’60, tra cui: z di Costa-Gavras (1968) o i coristi (2004) di suo cugino Christophe Barratier, in cui ha anche recitato (8,6 milioni di spettatori).

Impegnato difensore della natura, ha co-prodotto diversi documentari su questo tema, tra cui: Il popolo delle scimmie (1989), Microcosmo: il popolo dell’erba (1996) o Himalaya: la giovinezza di uno chef (1999). Ha continuato a dirigere documentari acclamati dalla critica, tra cui: Il popolo migrantededicato agli uccelli (2001, 2,8 milioni di spettatori in Francia), quindi oceani (2010, 2,9 milioni di telespettatori), premiato con il César per il miglior documentario nel 2011).

Il suo ultimo ruolo cinematografico, in Golia, uscito a marzo riflette le sue lotte ambientaliste: in questo thriller sui pesticidi, collabora con un formidabile lobbista dell’industria fitosanitaria, accampato da Pierre Niney.

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