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“Lo sapeva, è terribile”: la triste riservatezza di Denis Brogniart alla morte di Jean-Pierre Pernaut

È costernato che il 9 marzo le personalità del PAF si siano recate alla Basilica di Sainte-Clotilde nel 7° arrondissement di Parigi per salutare per l’ultima volta Jean-Pierre Pernaut. Quel giorno il funerale del giornalista si è svolto alla presenza della sua famiglia, ovviamente, ovvero della moglie Nathalie Marquay e dei loro due figli Lou (20 anni) e Tom (19 anni), ma anche della sua ex moglie Dominique Bonnet, e i loro due maggiori, Olivier e Julia. La popolare figura di TF1 che ha ospitato il giornale delle 13:00 per oltre 30 anni ha purtroppo lasciato un grande vuoto una settimana prima ed è morta per complicazioni cardiache. Una situazione grave di cui è stata una delle conseguenze sono cancro ai polmoni† Jean-Pierre Pernaut ha cercato di curarsi attraverso la radioterapia.

Denis Brogniart ha assistito suo malgrado in prima pagina alla pessima forma del suo collega, colpito da ciò che ritiene essere la piaga della vita, una piaga mondialeQuella “ci riguarda tutti“, come rivela in un’intervista per Femmina† Ora ha bei ricordi del presentatore che se ne andò all’età di 71 anni:”Jean-Pierre è uno dei miei Pigmalioni, è una delle persone che mi ha dato molti consigli in questo lavoro, è senza dubbio il presentatore che ammiro di più, perché lavora senza teleprompter, perché ha il suo giornale, perché avrebbe deciso lui quando partire. Sono tante le cose che poche persone hanno fatto prima di lui.

il presentatore di Koh Lanta si rammarica, tuttavia, che Jean-Pierre Pernaut non sia riuscito a liberarsi della sua dipendenza dalle sigarette anni prima. †Purtroppo, non aveva messo tutte le probabilità dalla sua parte. Ma sapeva, ecco cos’è terribilesi lamenta.

Denis Brogniart non può che lottare di più contro il tabacco. Una lotta ancora più personale quando si tratta dei suoi figli, i gemelli Lili e Violette (nata nel 2005) e Blanche (nata nel 2006) nati dall’amore con la moglie Hortense e Dimitri (nato nel 2000 da una precedente unione). †Per questo dico ai giovani di oggi, prima che sia impossibile fermarsi, non iniziare. Ma è un segno di indipendenza, di integrazione in un gruppo. Le mie figlie non fumano, forse le ho cresciute meglio di mio figlio. E poi è una sciocchezza dire che se ti fermi, dopo 5 anni tutto scomparirà. Il corpo ricorda‘ ha ricordato.

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