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Morte di Arno: perché Sophie Dewulf, la vedova del cantante, aveva denunciato la brutalità della polizia

Questo sabato, 23 aprile, il cantante belga Arno è morto di cancro al pancreas all’età di 72 anni. Una tragedia per la sua vedova Sophie Dewulf. Nel giugno 2020, ha presentato una denuncia per “brutalità e razzismo della polizia”, ​​a margine di una manifestazione di Black Lives Matter, avvenuta a Bruxelles.

Sophie Dewulf è in lutto. Questa giovane donna di origine marocchina-tunisina di 42 anni ha appena perso la sua compagna, la cantante belga Arno, morto di cancro al pancreas sabato 23 aprile all’età di 72 anni. Donna devota, non ha mai mancato di dichiarare il suo amore alla sua cara sui social network. Ma non tutto è stato sempre roseo per Sophie Dewulf, non certo il 7 giugno 2020.

Quel giorno diverse migliaia di persone si sono radunate a Bruxelles per manifestare contro il razzismo e la brutalità della polizia† Nel pomeriggio, intorno alle 15, Sophie Dewulf giura di esserci stata vittima di abusi e controllo muscolareche ha avuto luogo vicino alla sua casa nel centro della capitale belga.

L’amico di Arno ha detto che è successo quando lei… ha portato fuori il suo cane in pigiama, a pochi isolati dalla manifestazione. Improvvisamente, la polizia gli avrebbe fatto notare che il suo cane non era al guinzaglio. Poi, quando ha deciso di voltarsi e tornare a casa, Sophie sarebbe stata Dewulf interrogato da un agente di poliziache gli ha chiesto le sue carte. Se non li avesse con sé, la giovane si sarebbe ritrovata fissato al muro e immobilizzato, come avevano spiegato i nostri colleghi belgi di Sud Info. Allarmato dalla situazione, il cantante Arno sarebbe andato lì immediatamente. †Sophie pianse mentre tornava a casa. Non capivo perché perché la polizia non me l’ha detto‘ aveva spiegato a Sud Info.

Sophie Dewulf: “Mi chiedo cosa sarebbe potuto succedere se Arno non fosse stato lì”

Pochi giorni dopo, il 12 giugno, Sophie Dewulf ha deciso di… presentare un reclamo per “Violenza e razzismo della polizia”. Mi chiedo qui cosa sarebbe potuto succedere se Arno non fosse arrivato. […] Fisicamente non importa cosa mi è successo. Moralmente sì, ma non fisicamente. Ma voglio fare una denuncia. Non voglio sporgere denuncia solo per me stesso, ma anche per conto di coloro che non possono o non osano farlo. Quello che trovo terribile oggi è quellodovremmo essere rassicurati quando vediamo un’uniforme e che ne abbiamo paura‘ aveva dichiarato.

Il giorno dopo la presentazione di questa denuncia, la polizia di Bruxelles-Ixelles ha stabilito che l’intervento della polizia contro Sophie Dewulf “corretta” e che in assenza di nuovi elementi portati alla loro attenzione, il ha rifiutato di commentare ulteriormente.

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