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“Parallèles”, uno “Stranger Things” francese mescolato a thriller scandinavi

La storia di quattro amici inseparabili che vivono avventure straordinarie. paralleli, prima mondiale su Serie Mania disponibile questa domenica e questo mercoledì alle Disney+segue Samuel (Thomas Chomel, una delle stelle di Clem), suo fratello Victor (Maxime Bergeron), il suo migliore amico Bilal (Timoté Rigault) e Romane (Victoria Eber), la cotta di Samuel.

Questi ragazzi conducono una vita pacifica in una piccola città di montagna fino a quando il terzo giorno di loro scompare misteriosamente. Gli adolescenti sono stati spinti in universi paralleli. Mescolare e fondere presente, futuro e multiverso “La storia è complessa, ma la posta in gioco psicologica è chiara”, promette Quoc Dang Tran, il creatore della fiction a cui dobbiamo la serie horror, elogiata da Stephen King. Marianne.

La band farà tutto il possibile per capire cosa è successo e ritrovarsi come prima. Da parte adulta, il tenente Retz (Guillaume Labbe) si confronta per la prima volta con un’indagine che mette alla prova la sua mente scientifica, come genitori, tra cui Sofia ( Naidra Ayadic), brillante scienziato, sposta il cielo e la terra per trovare i propri figli.

“Questi ricercatori vogliono riprodurre il big bang”

Tutto inizia quando Quoc Dang Tran si stabilisce in un villaggio vicino a CERN (European Organization for Nuclear Research), nella terra di Gex ai piedi del Giura, e scopre che sotto i suoi piedi c’è “il più grande acceleratore di particelle del mondo con una circonferenza di 27 km, e che questi ricercatori vogliono propagare il Big Bang, proprio questo! La teoria degli strumenti a corda e delle dimensioni parallele stimola la sua immaginazione.

“Una band con “Strangers Things””

Se l’estetica tende al thriller scandinavo e non gioca la carta della nostalgia anni ottantala banda di adolescenti e la dimensione fantastica che evocano Cose strane† “C’è un lignaggio, presume il creatore. Sono cresciuto negli anni ’80 guardando i film di Steven Spielberg, George Lucas, Robert Zemeckis e Joe Dante. paralleli trattare come il gooni Dove resta con me di quel momento in cui si perde la grazia dell’innocenza. †

paralleli esplora, come questi capolavori degli anni ’80, “il potere delle amicizie adolescenziali”, il passaggio all’età adulta, gli amori in erba, le scelte decisive, ma anche la genitorialità. Con Sofia e Bilal: “Volevo mostrare un armonioso rapporto infantile tra una madre single e suo figlio”, afferma Quoc Dang Tran. Con i genitori di Samuel e Victor, il creatore interpreta “il perfetto figlio prediletto con un fratellino che fa fatica a convivere, con genitori che hanno un culto del successo”. La madre di Romane, intanto, “fatica a sbarcare il lunario”.

Ma soprattutto, la serie ci ricorda di dire alle persone che amiamo che le amiamo. “Tutto è vulnerabile in questa vita, niente è certo. La serie ci ricorda che possiamo perdere le persone che amiamo e rimanere lì a chiederci: “Cosa mi sono perso? Cosa avrei dovuto fare?”. SF propone i “e se” e permette di rispondere in modo divertente”, conclude.

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