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Su quale notizia straziante è basato il film?

Guidato da Daniel Auteuil, A nome di mia figlia ripercorre una terribile notizia che ha scioccato il pubblico in generale. Torniamo alla famigerata vicenda Bamberski.

Il seguito sotto questo annuncio

Ricorda… Quando la finzione è ispirata alla realtà, spesso dà un tocco in più alla storia. Una logica ancora più viva quando un’opera è più o meno fortemente ispirata da fatti diversi, noti o sconosciuti. Per Gli uomini di fuocoil regista Pierre Jolivet è stato così ispirato da una storia personalementre La fonte delle donnepresentato a suo tempo al Festival di Cannes, ha ripensato a uno straordinario sciopero dell’amore in Turchia† La fiction televisiva è imbattibile, soprattutto Un affare franceseche tornò alla terribile vicenda Grégory

A nome di mia figliaun dramma commovente dopo l’affare Bamberski

In programma anche un massimo di emozioniA nome di mia figlia toccante dramma uscito nelle sale nel 2016 e portato avanti Daniele Auteuil† I nomi dei protagonisti dovrebbero evocare alcuni ricordi negli osservatori. Il 10 luglio 1982, Kalinka Bamberski, 14 anni, è stata trovata morta a Lindau, in Germania, a casa del nuovo marito di sua madre, il Dr. Dieter Krombach. Presto André, il padre di Kalinka, ebbe dei dubbi. Perché Krombach ha fatto un’iniezione a Kalinka? Perché l’autopsia, a cui ha partecipato il medico tedesco, è stata interrotta? È stato il libro di André Bamberski, pubblicato nel 2010, ad attirare l’attenzione del regista Vincent Garenq per il suo film. Un libro dal titolo eloquente: In modo che ti sia fatta giustizia† †Quando l’ho letto, sono stato sopraffatto dall’emozione e sbalordito dalla testardaggine di quest’uomo.“, lui spiega. “Per trent’anni ha lottato come un matto per ammettere la colpa di chi ha ucciso sua figlia

Vincent Garenq, specialista nella conversione delle cause

Vincent Garenq è un vero specialista in drammi giudiziari basati su casi reali. Prima di A nome di mia figliaaveva infatti convertito il famoso processo Outreau in presumibilmente colpevole (2011), con un Philippe Torreton come sempre pienamente coinvolto nel suo ruolo, quella di Alain Marécaux, ufficiale giudiziario falsamente accusato di violenza sessuale. In Ricerca (2015), il regista ha seguito la lotta del giornalista dietro le rivelazioni sull’affare Cleatstream

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