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Tutte quelle volte Anne-Sophie Lapix ha fatto il suo lavoro contro la politica

TELEVISIONE – Il volto di Anne-Sophie Lapix non si vedrà su France 2 mercoledì prossimo 20 aprile alle 21. Esclusa dall’animazione del dibattito la conduttrice protagonista del servizio pubblico tra i turni del presidenziale dalle squadre di Marine Le Penche lo trovano troppo offensivo … Un’opinione che sembra essere condivisa da Emmanuel Macron secondo il suo entourage, riferisce Il mondo e Il parigino.

Ma questo rifiuto è forse il miglior complimento fatto alla conduttrice, dimostrando che è riuscita a lasciare il segno con la sua tenacia, spingendo al limite i politici di tutte le parti, come puoi vedere nel nostro video in cima all’articolo.

Storia con Marine Le Pen

Già nel 2012 il conduttore che poi dirigeva il programma “Domenica+” su Canal+ aveva segnalato le incongruenze nei costi economici del programma di Marine LePen. “Non mi ero preparata per questo scontro, ma trovo interessante vedere che non ha il controllo dei costi del suo progetto”, ha detto. poi affidato ai nostri colleghi da l’Oss, affermando di aver trascorso “la settimana” a calcolare il programma economico del candidato del Fronte nazionale. Una serie che è stata poi ampiamente condivisa sui social e ha costituito la base dei gelidi rapporti tra le due donne, ancora oggi.

Inoltre, era sempre Anne-Sophie Lapix a porre, lo scorso marzo, “l’irritata domanda” sui legami del candidato di estrema destra con la Russia, che aveva appena invadere l’Ucraina in quel momento† “Come fai a rivendicare la tua indipendenza quando devi otto milioni agli amici di Putin”, ha chiesto, riferendosi al prestito che ha ricevuto da una banca russa nel 2014. Tante le sequenze che hanno spinto le squadre del candidato a sfidare il giornalista al dibattito, come confermato lunedì dal suo luogotenente Jordan Bardella a CNews.

La muscolosa intervista di Édouard Philippe nel 2020

Non è solo contro Marine Le Pen che Anne-Sophie Lapix mostra tenacia. Il governo ha potuto vederlo durante la crisi sanitaria, in particolare con una toccante intervista al Primo Ministro Édouard Philippe 17 marzo 2020, giorno successivo all’annuncio della prima carcerazione.

“Non siamo rimasti indietro nel voler mantenere a tutti i costi il ​​primo turno delle elezioni comunali”, aveva chiesto espressamente il giornalista, interrogando il presidente del Consiglio sul “ritardo” che la Francia ha preso nel combattere la pandemia. In seguito si è spiegata al microfono di Bixente Lizarazu su France Bleu e ha parlato dei violenti insulti che ha ricevuto dopo questa intervista.

Un’intervista offensiva, quella secondo i nostri colleghi di Mondo, il presidente si sarebbe dispiaciuto, al punto da prendere le distanze da France 2. Prima del primo turno, quest’ultimo non ha rilasciato alcuna intervista al canale, cosa che ha suscitato incomprensioni e rabbia all’interno della società dei giornalisti. L’SDJ ha condannato questo mercoledì anche “la pressione esercitata dai candidati” per la scelta dei presentatori di questo famoso dibattito, decisamente politico nella forma e nei contenuti.

Nessun candidato risparmiato

Per la campagna presidenziale 2022, il presentatore ha presentato il programma “Eliseo 2022” con il capo del dipartimento politico di France 2 Nathalie Saint-Cricq e il giornalista Mohamed Bouhafsi. E non ha risparmiato nessun candidato, di destra o di sinistra, per spingerli al limite.

A volte additando i costi economici dei loro progetti, come per la socialista Anne Hidalgo, a volte l’inefficacia delle loro proposte. Éric Zemmour e la sua idea di bonus per le nascite rurali ne hanno pagato il prezzo. Uno spirito combattivo che potrebbe dispiacere ai candidati… probabilmente meno per gli spettatori.

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