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Anteprima di riproduzione | New Orleans (9) – San Antonio (10)

È probabilmente il poster più equilibrato di tutte le partite “play-in” di quest’anno. Vicinissimi per classifica ed equilibrio, i Pelicans (9°, 36-46) e gli Spurs (10°, 34-48) si affrontano stasera in Louisiana in una partita “vinci o vai a casa”. In palio c’è una qualificazione al secondo turno di play-in in Occidente per il vincitore, che affronterà poi i Clippers, sconfitto stasera dai Lupi

La cosa più interessante è che questo poster presenta due squadre che hanno avuto una stagione regolare abbastanza simile e quindi si incontrano per competere in una partita finale di tutte le puntate. Pellicani come gli Spurs hanno infatti iniziato la loro stagione molto, molto male, con appena 3 vittorie nelle prime 17 partite della stagione per il primo, contro 4 vittorie in 17 partite per il secondo. Prima di alzare la testa a poco a poco, soprattutto dopo l’All-Star Weekend, con un secondo tempo molto più convincente da entrambe le parti.

Gravati dagli infortuni di inizio anno e bloccati in fondo alla classifica, i Pelicans hanno infatti ritrovato una nuova prospettiva di vita dopo la pausa dell’All-Star Weekend.

Il motivo principale: l’arrivo da Portland di CJ McCollum, le cui doti da gol hanno bilanciato e stabilizzato l’attacco del club, fino ad allora un po’ troppo dipendente da Brandon Ingram in assenza di Zion Williamson. Molto bene nei 26 incontri a cui ha partecipato con la sua nuova squadra (24,3 punti su 49,3% ai tiri, 4,5 rimbalzi e 5,8 assist), il terzino ha respirato un nuovo dinamismo nel gioco del Pels, che ha chiuso una buona regular season (13 vittorie in 23 partite).

Per quanto riguarda gli Spurs, ricorderemo in particolare la buona stagione di Dejounte Murray (21.1 punti, 8.3 rimbalzi, 9.2 assist e 2 palle rubate), diventato per la prima volta un All-Star in carriera e che nonostante le turbolenze la sua squadra è andata via attraverso, teneva sempre il berretto da indossare da solo. Sulla sua scia, è stata tutta la giovane guardia di San Antonio a progredire, in particolare Keldon Johnson e Devin Vassell, e gli Spurs sono riusciti a legare l’auto “play-in” nonostante una giovane forza lavoro, simbolo di una ricostruzione che non fa necessariamente rima con “rifornimento”

Presentazione dei pellicani

Titolari: C. McCollum, B. Ingram, H. Jones, J. Hayes, J. Valanciunas.
I pezzi di ricambio: L. Lance Jr., N. Marshall, D. Graham, T. Murphy III, J. Alvarado.
Assente: Zion Williamson e Kira Lewis.
L’allenatore: Willy Verde.

Senza un vero regista nel roster, i Pelicans hanno trovato una formula che funziona dopo l’All-Star Weekend. Con CJ McCollum e Brandon Ingram come principali portatori di palla, circondati da un ottimo difensore (Herb Jones) e un duo interno di Hayes – Valanciunas che limitano la “distanza”, ma sono abbastanza complementari ai due marcatori sul “pick-and- roll”, il cinque maggiore dei Pellicani ha trovato il suo lasciapassare.

Quando si alza dal divano, i profili sono vari: Devonte’ Graham ha un valore inestimabile con le sue doti di blaster, mentre il debuttante Trey Murphy III si rivela utile con la qualità dei suoi tiri all’aperto, soprattutto negli angoli, in ricezione. -and-kick” di CJ McCollum e Brandon Ingram. In difesa, il terzo rookie della rotazione, Jose Alvarado, è la chiave della sua attività implacabile. Una vera seccatura quando si tratta di fare pressione sul portatore di palla, riesce a rallentare il ritmo avversario Infine, dal punto di vista del gioco interiore, Larry Nance Jr è un altro elemento importante: il nativo dell’Ohio è in grado di ampliare il gioco in attacco e di “cambiare” dietro gli schermi per la difesa.

Il punto forte

Il duo McCollum-Ingram† Qualunque sia l’aspetto del gioco, il forte duo Pelicans sarà cruciale. Se l’incontro è un festival di attacco, nessuno agli Spurs può reagire a CJ McCollum e Brandon Ingram (in media 47 punti a partita). Allo stesso tempo, se la difesa prende il sopravvento in questa partita, anche i Pelicans avranno un vantaggio perché entrambi i giocatori sanno “fare coppia” quando il ritmo rallenta e i possessi spesso si riducono a situazioni di “pick-and-roll”. isolamento per i migliori giocatori. Ancora una volta, gli Spurs faranno fatica a superare i Pelicans in questo gioco di “Chi è il più decisivo?” †

Il punto debole

la distanza”† Per mostrare un migliore livello difensivo, Willie Green ha sostituito Devonte’ Graham con Jaxson Hayes nelle sue cinque major. Con il trio Jones – Hayes – Valanciunas in copertina dietro a CJ McCollum e Brandon Ingram, New Orleans ha infatti trovato un equilibrio durante la seconda parte della stagione, limitandosi a tre punti. Quindi, dall’All-Star Break, la squadra è 28° nei tentativi esterni e 25° nel livello di abilità, dato che non ha davvero la forza di Herb Jones, Jaxson Hayes e Jonas Valanciunas e che Brandon Ingram non è particolarmente abile ( 33% ) in questa stagione.

Presentazione degli speroni

Titolari: D. Murray, J. Primo, D. Vassell, K. Johnson, J. Poeltl.
I pezzi di ricambio: Z. Collins, L. Walker IV (incerto, “giorno per giorno”), J. Richardson, K. Bates-Diop, J. Landale.
Assente: D.McDermott.
L’allenatore: Greg Popovich.

Il punto forte

Una buona dinamica† Gli Spurs hanno concluso bene la stagione regolare, vincendo 6 delle ultime 10 partite. Sbilanciato, positivo senza essere eccezionale, è soprattutto il modo in cui gli Spurs hanno interrotto la loro stagione, che è rassicurante: in queste 10 partite, gli uomini del “Pop” mostrano la 2° miglior valutazione difensiva e la 14° miglior valutazione offensiva nella classifica tutta la concorrenza! Tutto senza Dejounte Murray, malato. Gli Spurs iniziano la loro campagna “postseason” con una buona nota quantità di moto

Il punto debole

Un gruppo inesperto† DeMar DeRozan, Patty Mills, LaMarcus Aldridge o anche Thaddeus Young… Tutti i veterani se ne sono andati e i giovani sono ora al comando. Un passaggio naturale da un ciclo all’altro. Ma dobbiamo essere realistici: contro una squadra di New Orleans un po’ più abituata ad agganciare i giochi, e pensiamo in particolare a CJ McCollum e Jonas Valanciunas, questi giovani Spurs sono in svantaggio. Delle cinque major, solo Dejounte Murray e Jakob Poeltl hanno già raggiunto i playoff.

La chiave del gioco

Gioiosa Murray† Le prestazioni del leader 25enne, che sta tornando dalla malattia, dipendono dal destino degli Spurs. Nell’attacco, il nativo di Seattle sarà chiaramente l’ancora. Tutto passa attraverso di lui, soprattutto nel pick-and-roll, e sarà anche interessante vedere come i pellicani sceglieranno di difenderlo: difesa rigorosa da uomo a uomo? Interruttori permanenti o persiane dietro le quinte? Quando i Pelicans riescono ad isolarlo, tagliandolo fuori dai suoi compagni di squadra costringendolo a fare tutto da solo, gli Spurs sono nei guai. In difesa avrà anche lavoro Dejounte Murray, probabilmente responsabile del rallentamento di CJ McCollum, bravissimo sia con la palla in “pick-and-roll” che lontano dalla palla, navigando tra gli schermi. Da questo punto di vista c’è motivo di essere ottimisti da parte degli Spurs, in quanto il leader è capace di trasformare il suo avversario in un incubo in difesa. Ma è una notte impegnativa per il Fort Alamo All-Star…

stagione normale

Tracce 3-1

13 dicembre: brani – Pellicani (112-97)

13 febbraio: pellicani – brani (114-124)

19 marzo: Speroni – pellicani (91-124)

26 marzo: pellicani – brani (103-107)

verdetto

NUOVA ORLEANS† Nonostante il sicuro predominio degli Spurs nella regular season, è difficile ignorare la grande dinamica con cui i Pelicans affrontano questo incontro “play-in”: 13-10 nelle ultime 23 partite di regular season. La mancanza di “distanza” di New Orleans e il suo livello difensivo sollevano certamente dubbi, ma il peso della truppa di Willie Green in attacco, dietro lo slancio di CJ McCollum e Brandon Ingram, sembra davvero superiore a quello degli Spurs, potrebbe non resistere al shock. A questo si aggiunge il supporto del pubblico dato che i Pelicans sono 9° e giocheranno quindi in casa.

all’ora

Alle 3:30, dal mercoledì sera al giovedì.

“Stiamo vivendo un momento speciale”. Kristtofer molto tattile con Nagui!

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