in

Champions League – Il Liverpool si è qualificato alle semifinali dopo il pareggio sfrenato contro il Benfica (3-3)

Senza forzature, il Liverpool convalida il suo biglietto per le semifinali. Con una rosa rinnovata e le loro menti già sulle semifinali di coppa questo fine settimana, i Reds si sono accontentati di un pareggio contro il Benfica per qualificarsi alle semifinali di Champions League mercoledì ad Anfield (3-3, 6-4 in totale). Proprio come all’andata, Ibrahima Konaté ha aperto le marcature a favore degli Scousers (21°). Approfittando di un errore di James Milner, Gonçalo Ramos non ha mancato il faccia a faccia con Alisson per portare il Benfica in vantaggio prima dell’intervallo (32esimo). Autore di una doppietta, Roberto Firmino (55°, 65°) ha portato il club del Mersey nelle semifinali, prima di vedere Roman Yaremchuk (73°) e Darwin Nunez (81°) premiare il sacrificio di Lisbona. Gli uomini di Jürgen Klopp incontreranno le spade nella semifinale contro il Villarreal.

Cambiamenti e déjà vu. Come l’andata, Jürgen Klopp aveva deciso di ruotare, un modo per interessare gran parte della sua forza lavoro, ma anche e soprattutto per impedire ai suoi dirigenti – Mohamed Salah e Sadio Mané in testa – di subire un secondo shock in una settimana. contro il Manchester City, questa volta in semifinale di FA Cup.

Champions League

Alexander Arnold, nel bene (spesso) e nel male (a volte)

IERI ALLE 22:47

Dopo un inizio vertiginoso, i Reds furono ritirati dal loro letargo da una mina dell’Everton (13°). Sveglio, il club del Mersey ha dato lavoro a Odysséas Vlachodimos (20°), prima di aprire le marcature su corner di Ibrahima Konaté (21°), maestro dell’aria come al Luz (1-0, 21°). Le quote sono seguite a favore dei locali (26°, 31°), ma un intervento completamente mancato di James Milner ha rianimato gli Eagles, che sono tornati dopo la vittoria faccia a faccia di Gonçalo Ramos contro Alisson (1-1, 32°).

Il Var subisce due gol al Benfica

A lungo il terzo ladro d’attacco dei Reds, retrocesso poi nella gerarchia, Roberto Firmino aveva cose da dimostrare e qualche ricordo da fare questo mercoledì. Opportunistico per un centravanti di Diogo Jota, il brasiliano ha permesso agli Scousers di tornare in vantaggio (2-1, 55°), prima di prendere il largo dieci minuti più tardi, dopo una conclusione clinica dell’Auriverde su punizione di Kostas Tsimikas (3- 1, 65). Momento scelto da Jürgen Klopp per lanciare Sadio Mané sul prato di un Anfield in voce, verbo alto e tono cantato.

Completata la santa trinità (Mohamed Salah era entrato in gioco prima), il Benfica non aveva le ginocchia tremanti. Meglio ancora, visto che gli Eagles tornano sul 3-3 con le reti di Roman Yaremchuk (73esimo) e dell’immancabile Darwin Nunez (81esimo). Due prestazioni sono state prima rifiutate dal guardalinee, dopo di che il VAR lo ha valutato ogni volta.

Un ultimo spavento che è venuto dalla perenne aggressività che ha servito Nunez (83°), tra tutte le mosse giuste, anche se il suo zelo avrebbe beneficiato di essere incanalato in alcuni momenti chiave, e una missione riuscita per i protetti di Klopp. Ricordiamo che ogni volta che quest’ultimo andava alle semifinali di Champions League riusciva a salire in finale (3 volte su 3). Il tecnico tedesco ha ancora un po’ di tempo per pensarci, perché prima arriva uno shock di prestigio questo fine settimana (sabato). I Reds hanno un grande appetito da soddisfare e un quartetto irreale da conquistare. Quindi non serve essere studiosi per capire che questo ritorno è stato solo un passo verso un finale di stagione che potrebbe rivelarsi storico.

“E’ la versione migliore del Liverpool di Klopp, il più talentuoso”

Champions League

Luis Diaz, al centro del nuovo fenomeno Liverpool

IERI ALLE 22:47

Eredivisi

“Lotta di boxe”, “intensità pazzesca”, “livello diverso”: City e Liverpool viziati

04/10/2022 Alle 20:04

Le auto elettriche stanno diventando sempre più costose

Il governo del Regno Unito vince questa lunga battaglia, i fan possono gioire