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Giro – Intervista a Romain Bardet: ‘Posso arrivare al Giro d’Italia meglio dell’anno scorso’

Romain Bardet, perché tornare al Giro d’Italia?

RB: Perché mi ha aperto grandi opportunità l’anno scorso. C’era un piccolo assaggio di incompiuto rispetto all’anno scorso, la mia performance. La classifica generale non è stata straordinaria (7°). Non mi alleno per questo. È stato il mio primo anno in squadra, molte cose sono cambiate durante l’inverno… Abbiamo rivisto molte cose e penso di poter arrivare all’inizio del Giro con un umore migliore rispetto all’anno scorso. È una gara, un Grand Tour che, se lo preparo ad hoc, mi si addice molto.

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Immaginiamo che la decisione sia stata presa lo scorso inverno…

RB: Sì. Ho la possibilità di lavorare con calma e visto che quest’inverno abbiamo in mente questo, di andare al Giro per fare una buona classifica generale. Ciò è stato rafforzato dall’annuncio del corso. E’ un corso che mi motiva molto, molto difficile nella seconda parte con tante scale come le classiche nella prima. Ci sono serie di tappe di montagna, si consumerà nella terza settimana. Ci sono anche pochi tempi sul giro… Nove chilometri di cronometro al via, questo non mi spaventa. L’ultimo giorno c’è un dosso nel mezzo e non dura a lungo. Si tratterà di freschezza e forma. Non è impagabile avere una cronometro piatto di 40 chilometri all’inizio o nel mezzo del Giro.

Quale sarà l’obiettivo?

È difficile da dire. Ho corso pochissimo, non ho ottenuto grandi risultati… Abbiamo investito tante energie quest’anno. L’obiettivo è non fare pressione su te stesso. Penso di affrontarlo con un ottimo atteggiamento, freschezza, potrei allenarmi come volevo. Voglio arrivare con il 100% delle mie risorse a Budapest (dove parte il Giro 2022) e la gara parte. Quanto al sapere se finirò 5°, 6° o superiore, lo spero… Non importa, la cosa più importante sarà dare il massimo.

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Dici un 5°, un 6° posto, è meglio dell’anno scorso…

C’è ambizione, più dell’anno scorso. L’anno scorso è stato diverso, è stato il mio primo Giro, la mia prima grande gara nella mia nuova squadra, con allenamenti che erano cambiati, ma non ne avevo ancora tratto vantaggio. Ho avuto dei giorni difficili ma sono rimasto nella Top 5 fino all’ultimo giro, ci sono stati segnali incoraggianti che mi hanno spinto a perseverare nel processo di preparazione a fondo di lui per quest’anno.

Ci sarà un ritorno al Tour de France dopo lo stallo nel 2021 a fine luglio…

Ne riparleremo a fine maggio, io mi concentro sul Giro. Non pianifico cosa riserva il futuro. Non so come andranno le cose. Non voglio attaccare il Giro con secondi fini. Ho un grosso lavoro da fare in Italia e poi vedremo.

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Fino ad allora, quale sarà il programma?

Dopo il Giro delle Alpi (da seguire in diretta su Eurosport) potrebbe esserci Liegi-Bastogne-Liegi. Spero di farlo. Vengo da un grandissimo corso di formazione in quota. Manteniamo il margine per seguire la fatica giorno per giorno durante il Giro delle Alpi e seguire le sensazioni. Da partecipante voglio correre a Liegi, ma ci stiamo preparando per il Giro da novembre, non voglio mettere a repentaglio le mie possibilità. Spero di essere a Liegi, il che significherà che sarò fresco e che la mia preparazione andrà bene. Se mi vedi lì, è un buon segno…

Romain Bardet sarà ospite al Bistrot Vélo lunedì 2 maggio alle 18.

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