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Il Betis trionfa in Copa del Rey, primo titolo per club per Fekir

Sabato il Betis Sevilla ha vinto la Coppa del Re dopo aver vinto ai rigori contro il Valencia (1-1, 5 tab a 4) nella città andalusa. Questo è il primo trofeo che il francese Nabil Fekir ha vinto con un club.

Gloria a fine serata: il Betis Sevilla ha vinto sabato la 3a Coppa del Re della sua storia a Siviglia dopo i rigori contro il Valencia CF (1-1 dopo, 5-4 ai rigori) e Nabil Fekir il suo primo titolo in un club. Gli andalusi hanno aperto le marcature all’11’ con Borja Iglesias e Hugo Duro hanno pareggiato a mezz’ora dall’inizio della partita, aggiungendo tempi supplementari e suggellando i calci di rigore con una prestazione finale del giovane Juan Miranda per il Betis.

Bella la storia per Joaquin, vera icona del club andaluso, l’unico giocatore dell’attuale rosa sivigliano ad aver visto l’incoronazione del 2005: in panchina ad inizio partita, entrò all’86°, fece la partita con la fascia di capitano e ancora una volta è riuscito a offrire al suo club del cuore un titolo importante. Crudele invece per il Valencia CF, che aveva raggiunto la finale nel bel mezzo di una stagione mista ma ha fallito molto vicino alla porta, su un tiro in porta mancato dal giovane americano di 19 anni Yunus Moesa. Ma la tensione ha tenuto tutta la Spagna con il fiato sospeso fino a tarda notte, con questi indecisi calci di rigore per determinare il vincitore, il primo nella finale di Coppa del Re dal 1998, che ha contrapposto l’FC Barcelona al Mallorca.

Duro risponde a Iglesias

Per un tempo supplementare teso in cui i giocatori sono stati infine sbiaditi dalla fatica, il Betis aveva aperto le marcature all’11’ grazie a un gol di testa di Borja Iglesias, lasciato in cenere, che si è alzato in aria per continuare un cross .per riporre Hector Bellerin in fondo alla rete. Il suo 5° gol in Coppa del Re, già segnato in semifinale in casa e in trasferta contro il Rayo Vallecano.

Ma a mezz’ora dall’inizio della partita, il giovane Hugo Duro (22) ha pareggiato la sua squadra con un bel pallone che è stato sorpassato da Claudio Bravo, dopo essere stato servito perfettamente in profondità da Ilaix Moriba. Duro ha così trasformato il primo tentativo del Valencia, e quello che sarà l’unico gol degli uomini di José Bordalas nel primo periodo. Perché il Betis aveva dominato l’inizio della partita, con una grande occasione per Juanmi al 21esimo e un gol per Sergio Canales al 43esimo.

Betis, in viaggio per l’Europa

Dominati sul prato della Cartuja, davanti alle tribune gremite (53.387 spettatori) e sotto gli occhi dell’allenatore del Roja Luis Enrique, i valenciani sono tornati dallo spogliatoio con più voglia. Ma proprio alla fine della partita (83°), è stato il trequartista francese del Betis, Nabil Fekir, a decidere quasi prematuramente il destino dell’incontro. Il campione del mondo è crollato in area, estromesso da Carlos a metà gara, ma l’arbitro ha deciso di non fischiare. E così facendo, l’ex Lyonnais eredita un pallone perfetto in area, ma inciampa contro Giorgi Mamardashvili.

Fekir ha sofferto di crampi ed è stato sostituito al 111 ‘e non ha potuto partecipare ai calci di rigore, ma ha comunque vinto il primo titolo per club della sua carriera. Con questo successo, il Betis Sevilla, 5° nella Liga nella battaglia per i posti europei, è garantito per giocare in Europa League il prossimo anno. Abbastanza per durare il dolce sogno del club “verdiblanco” in questa pazza notte a Siviglia.

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