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Il Chelsea si unisce al Liverpool in finale dopo la vittoria sul Crystal Palace

Dopo che il Liverpool si è qualificato sabato pomeriggio contro il Manchester City, il Chelsea ha affrontato il Crystal Palace nella seconda semifinale della 150a edizione della FA Cup, sempre sullo stesso prato soleggiato di Wembley. I Blues, campioni d’Europa in carica ma eliminati dall’ultima Champions League dal Real Madrid, hanno voluto salvare i loro alti e bassi di fine stagione con una finale di coppa nazionale. Gli Eagles, dal canto loro, hanno ristagnato nel ventre molle del campionato, avendo la possibilità di avvicinarsi alla loro prima incoronazione nella storia del campionato. Per fare questo, Patrick Vieira ha affidato il suo connazionale Jean-Philippe Mateta in prima linea nel suo attacco insieme a Wilfried Zaha ed Eberechi Eze. Thomas Tuchel, da parte sua, ha messo in panchina N’Golo Kante, favorendo Mateo Kovacic su di lui con Jorginho a centrocampo.

Cosa viene dopo questo annuncio

Vestiti di giallo per l’occasione, i Blues non sembravano aver dimenticato l’uscita di Coppa dalle orecchie grosse, mostrando nessun grande intento offensivo se non aggressività nell’ultimo terzo. Infortunato durante l’incontro, Kovacic ha dovuto cedere anche il suo posto in campo a Ruben Loftus-Cheek (26°). Anzi, gli uomini dei campioni del mondo 1998 non si sono nascosti e hanno addirittura conquistato la migliore occasione del primo periodo: all’ingresso dell’area di rigore, Cheikhou Kouyaté ha pareggiato un recupero basso, ben distratto da Édouard Mendy, che si è distinto come una seconda volta sulla scia del tiro da distanza ravvicinata di Joachim Andersen, finalmente individuato in fuorigioco (36°). All’intervallo, questo derby londinese è rimasto a reti inviolate.

Allenamento vincente

Di ritorno dallo spogliatoio, l’ex allenatore del Paris Saint-Germain è partito con gli stessi 11 giocatori, in attesa di una scossa elettrica da parte loro. Mason Mount ha cercato di concretizzare la risposta del suo popolo, ma il suo tiro è andato ben lontano dai gol di Jack Butland (49esimo). Sul lato del palazzo, Vieira ha portato senza successo l’ex marsigliese Jordan Ayew per mantenere la pressione sulla difesa avversaria. Ma su un altro corner, Kouyaté avrebbe potuto ingannare un Mendy immobile se il suo tiro con il casco non avesse colpito il palo destro dei Blues (61°). Il Chelsea ha successo dopo l’ora: respinto su cross basso di Kai Havertz, l’arrivo di Loftus-Cheek ha afferrato perfettamente la palla per ingannare il portiere dell’Inghilterra, aiutato bene dalla deviazione di Andersen (1-0.65).

Un’apertura tutt’altro che immeritata visto il predominio degli uomini nel gioco dei gialli, che hanno spinto indietro il Crystal Palace negli ultimi 30 metri. Vedendo gli Eagles scendere in campo per tornare a segnare, i Blues hanno approfittato degli spazi nella parte posteriore della loro difesa per allarmare la parte posteriore del CPFC. Alla fine è contro un muro basso che Mason Mount raddoppia: eliminando Andersen grazie al suo controllo orientato, l’inglese trova la piccola rete di sinistra di Butland per il break (2-0, 76°). Lukaku è entrato in gioco e potrebbe persino segnare il destino della partita, ma la sua ripresa dal centro di Timo Werner ha colpito il palo prima che la difesa del Palace ostacolasse la ripresa del piede destro di Hakim Ziyech (90esimo). Il punteggio è arrivato solo dopo il fischio finale: il Chelsea si è unito al Liverpool nella finale di questa FA Cup, in programma il 14 maggio nella stessa tana di Wembley, per raggiungere la 9° FA Cup della sua storia.

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