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Il fondo del Bahrain Investcorp pronto all’acquisto del Milan

Per la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Milan e Inter, allo Stadio San Siro del capoluogo lombardo, il 19 aprile 2022.

La conferma è arrivata indirettamente e del tutto inaspettatamente – tramite un tweet dell’ambasciata del Bahrain a Londra, che è stato subito cancellato – ma il punto principale non sta lì. Come riportato dal quotidiano Il gruppo, lo scorso 15 aprile il fondo di investimento Investcorp ha avviato ai primi di aprile una trattativa in esclusiva con Elliott Management, titolare del Milan dal 2018, per l’acquisizione del prestigioso club lombardo, da oltre tre decenni di proprietà dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi . L’importo dichiarato? 1,1 miliardi di dollari (1 miliardo di euro), che sarebbe di gran lunga la transazione più alta nella storia del Calcio. Se completata, l’acquisizione avverrà verso la fine della stagione.

Investcorp è un nuovo arrivato nel mondo del calcio e ha ampie risorse per le sue ambizioni. Con un patrimonio di 42 miliardi di euro, principalmente nel settore del lusso (azioni di Gucci, Tiffany o Leica), questo fondo, fondato nell’emirato del Bahrain ma attivo in tredici paesi, sembra raccogliere la sfida di rilevare la società italiana di maggior successo club sulla scena internazionale, nonostante la catastrofica situazione finanziaria in cui è precipitato da anni.

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Certo, i 195 milioni di dollari di perdite per l’anno 2020, in gran parte causati dalla pandemia di Covid-19, sono solo un promemoria. Ma l’esercizio 2021 si è chiuso con un disavanzo di 98 milioni di euro, a cui si dovrebbero aggiungere 40 milioni per il primo semestre 2022.

Nonostante queste terribili perdite, che hanno dovuto essere risarcite, il club sembra essere in salute migliore rispetto a quando è stato rilevato da Elliott nel 2018. La situazione sportiva è infatti notevolmente migliorata. A cinque giorni dalla fine del campionato, il Milan è in testa alla classifica, con due punti di vantaggio sull’inseguitore Inter (che ha una partita in meno). Se l’operazione andasse a buon fine, il fondo Elliott compirebbe una meravigliosa operazione finanziaria: oltre 400 milioni di euro di plusvalenze. Non era quella la sua ambizione esplicita fin dall’inizio?

Il trampolino di lancio politico più efficace

L’arrivo di un fondo Golfo nel Calcio significherebbe un cambio d’epoca per il campionato italiano. L’Inghilterra ha vissuto un fenomeno simile nel 2008 con l’acquisizione del Manchester City da parte di un fondo di Abu Dhabi, portando un club finora sottoscritto a ruoli secondari. In Francia, l’acquisizione del Paris-Saint-Germain da parte di QSI (un fondo del Qatar) nel 2011 ha cambiato il volto della Ligue 1, mettendo in posizione dominante un club la cui storia aveva visto molti più alti e bassi. Si tratta di qualcosa di completamente diverso. Perché il Milan non aveva bisogno di soldi del petrolio per costruire un solido track record: con 18 scudetti e soprattutto sette Champions League, è al secondo posto sulla scena europea dopo il Real Madrid.

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