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Lens vince il derby del nord / Ligue 1 / J32 / Lille-Lens (1-2) / SOFOOT.com

In un derby focoso, affannato ea tratti affannato, de Lensois, che ha fatto la differenza nel primo periodo, ha ottenuto un prestigioso successo sul campo dell’odiato vicino di casa (1-2). Meglio è che colgano l’occasione per tornare a Lille e mantenere vivo il loro sogno di Europa. I Mastini, dal canto loro, sono sull’orlo di un esaurimento nervoso e sugli spalti di Pierre-Mauroy chiediamo nuovamente le dimissioni di Gourvennec.


Alterato

Obiettivo Lille 1-2

Gol: Xeka (45e+1) per Mastini // Frankowski (4e), Calimuendo (37e) per Sangue e Oro

Dal bacino minerario alle Fiandre, questa stagione è sicuramente quella di Blood and Gold. Per la terza volta in altrettanti confronti in questa stagione (due in campionato, uno in coppa), gli uomini di Franck Haise sono riusciti a cavarsela. Una vittoria storica – la prima a Lille dal 2003 – che porta l’impronta di una formazione con un certo carattere, contro il Lille che ha provato a reagire solo per mezz’ora.

Kalimuendo è qualità

Questo sabato sera è sembrato subito il piano perfetto per la cricca di Franck Haise. Molto meno inibiti rispetto alla scorsa stagione, quando si sono asciugati a porte chiuse in un Pierre-Mauroy (4-0), i Lensois hanno in programma di iniziare. Quattro minuti bastano a Frankowski, il provvidenziale uomo dell’andata (1-0 per Bollaert) per inghiottire il calore dell’angolo del Lille. Solitario sul secondo palo dopo un corner di Clauss, anche lui molto vivace, il pistone polacco gli lecca l’esterno destro (0-1, 4e† I 2000 sostenitori di Lensois, mimetizzati per il divieto di viaggio, esplodono. I loro pupilli, ben assistiti da un centrocampista del Lille presto colto di sorpresa – Benjamin André era spesso invisibile – hanno continuato le loro rapide transizioni. Clauss provoca, Kalimuendo ripristina la pelle, ma Leo Jardim veglia sul fiore (20e

Il Lille decide finalmente di reagire. Poi un bel quarto d’ora si apre disinibito. In contropiede Renato Sanches, accaldato con il suo omologo Gradit, trova il palo sinistro di Faríñez (21e† La porta artesiana si apre quindi davanti alla pralina Zhegrova (24e), il nazionale kosovaro, per la prima volta negli undici di Lille, una settimana dopo la sua prima pedina in Ligue 1. Kalimuendo prova a rispondere, ma cade nuovamente nella trappola di Leo Jardim (26e), che stava ancora volando quando Fofana credette di aver trovato il lucernario opposto (33e† Lens resiste ancora (7 tiri in porta nel primo periodo) e il terzo va bene per Kalimuendo (10.)e gol stagionale) il cui attacco in area viene deviato da Fonte dopo un’altra perdita di possesso da parte del Lille (0-2, 37e† Il LOSC è piatto e ha appena subito più gol in 37 minuti rispetto agli ultimi otto incontri. Il rilascio di Dogue Virage Est “bagnare il maglione” e Xeka, perfettamente piazzata sul palo posteriore, riaccende la fiamma di un derby che ha ruotato per i Mastini (1-2, 45e+1)

La rabbia sale a Lille

Molto meglio nelle sue pompe, il Lille ha finalmente portato il calcio alla difesa del Lensoise nel secondo tempo. Le onde si infrangono spesso come un giorno di alta marea. David esce dalla foresta (52e53e), costringe Bamba Faríñez a liberare di testa (53e) e Pierre-Mauroy alza il cursore. L’arrivo di Onana, che è venuto a sostenere David, amplia la tavolozza offensiva di Gourvennec. Bamba non riesce a trovare la cornice (61e63e) e Zhegrova passa in vantaggio con entrambe le mani dopo aver toccato il montante di Lensois (67e† Franck Haise prende la cartuccia Ganago dalla banca e Lens trova i colori. Medina preme troppo forte la testa (74e) poi sarà Fofana a toccare le stelle (77e

Ma eguagliare le sue ambizioni di soli venti minuti in un derby che sarebbe durato 90 minuti chiaramente non era abbastanza per il Lille. E l’ultimo quarto, nonostante gli ingressi di Weah e Pied, sarà stato principalmente quello di una formazione il cui periodo prospero (4 vittorie, 4 pareggi al derby) non rispecchia in alcun modo il livello di un pretendente. Europa. E mentre i DVE stavano inviando “Licenziamento Gourvennec” pur forzando leggermente l’ingresso nel prato, Lens, che cerca di nascondersi sempre più lontano, è ora a tre punti dal Monaco. Tutti conservando il suo trono di re del nord questa stagione.

Lilla (4-2-3-1): Jardim – Celik (Piede, 79e), Fonte, Djaló, Gudmundsson (Bradarić, 23e) – Xeka (Onana, 53e), André – Bamba, R. Sanches, Zeghrova – David (Weah, 79eallenatore : Jocelyn Gourvennec.

Obiettivo (3-4-1-2) : Farínez – Gradit, Danso, Medina – Clauss, Berg, Fofana (Kakuta, 86e), Frankowski – Peireira Da Costa (Said, 92e) – Kalimuendo (Ganago, 67e), Sotoca (Cahuzac, 85eallenatore : Frank Hais.

Di Florent Caffery, in Pierre-Mauroy

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