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LIGUE 1 – GIORNO 33 – Bordeaux-Saint-Étienne, duello tra due giganti della storia in sventura

Una fine di stagione che affronta il peso della storia. Saint-Étienne (17°) e soprattutto Bordeaux (19°), monumenti del calcio francese che si sono combattuti mercoledì alle 19:00, hanno per diverse stagioni sul filo del rasoio il profilo delle retrocesse al potere, come il Nantes nel 2007 o il Monaco nel 2011 I Verdi si sono dati un po’ d’aria battere Brest (2-1) sabato scorso e ora sono quattro punti di vantaggio sui Girondins che affondato ancora, a Lione (sconfitta 6-1). Le leggende del rispettivo club, Stéphanois Hervé Revelli (76) e Bordelais Alain Giresse (69) decifrano i disturbi di questi due pesi massimi che pesano 16 titoli di campionato francese (10 e 6).

Saint-Étienne: “trovare guerrieri”

“La situazione all’ASSE è bruciante, così come lo è per il Bordeaux e tutti i club che lottano per non crollare. Sarebbe catastrofico andare in L2”, riassume Revelli che ha: “Non ho mai vissuto questa situazione da giocatore, perché stavamo lottando per essere i primi!” “Il peso della storia del club inizia a farsi molto difficile”, continua l’ex attaccante dell’ASSE (1966-71 e 1973-78). “L’epopea dei Verdi, pesa. Quando la gente mi vede, mi parla sempre di quel tempo. Ma la squadra prima non è quella di oggi. Devi accontentarti di quello che abbiamo”.

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Anche la telenovela della mancata vendita del club ha un impatto, dice: “Non hanno trovato la persona giusta su cui investire. Roland (Romeyer) presume che sia lì, ma (Bernard) Caïazzo (che vive a Dubai) non c’è e sta mettendo i bastoni tra le ruote per la vendita. Il club ha mancato tutto gli angoli in questa situazione”, osserva Revelli, un caro amico del sindaco di Saint-Étienne.

La partita di Bordeaux sarà la svolta

“Al momento possiamo farci tante domande. Ma rimango ottimista. Guardo tutte le partite, ce ne sono di meno buone di noi. La partita di Bordeaux sarà la svolta. Ma abbiamo un programma molto difficile .” † tempera, con Monaco, Rennes e Nizza in programma. “Si giocherà ad un certo punto”, prevede Revelli esortando i giocatori di Pascal Dupraz a farlo “lascia andare”: “Dobbiamo trovare guerrieri come ai nostri tempi in Coppa dei Campioni. Non potremmo essere peggio. Mettiamo maglia e pantaloncini, entriamo in campo! Dobbiamo unirci, attacchiamo, difendiamo e vedremo ‘ Revelli spera.

Bordeaux: “sta impazzendo”

“Non possiamo immaginare la Ligue 1 senza Bordeaux o Saint-Etienne. crede Giresse† Dopodiché è l’atleta a dettare la sua legge, siamo soggetti alla realtà del campo, della classifica. Lo vivo come qualcosa di anormale. Ma non eravamo mai rimasti in una posizione di retrocessione così a lungo”. ricorda l’ex centrocampista dei Blues. “L’anno scorso è stato un momento clou, ho aperto gli occhiammette l’undici di Bordeaux (1970-86). Il club era in declino rispetto a quello che era, al suo funzionamento, alla sua cassa di risonanza locale e regionale. Pensavo fosse al sicuro, ma con tutti gli indizi presi e soprattutto l’acquisizione da parte degli americani (GACP e King Street, ndr) che non avevano nulla a che fare con il club e il calcio, ci siamo arrivati”.

“C’è stata una retrocessione (amministrativa) nel 1991, ma un rimbalzo dietro e si riparte”, ricorda Giresse. “Là una discesa non avrà solo conseguenze sportive, ma potrebbe avere conseguenze anche per il futuro del club. C’è grande preoccupazione, è panico”. “La manutenzione si riduce a quattro o cinque squadre, quindi devi essere almeno 2° in questo mini-campionato. È giocabile vista la vicinanza delle altre squadre e il loro ritmo di prestazione non è superiore a quello dei Girondins”, lui chiarisce.

Con uno svantaggio, però, il coinvolgimento di molti giocatori in prestito: “Ho paura dell’idea di ‘oggi qui, domani altrove’. Per giocare a manutenzione ci vuole uno stato d’animo, un impegno collettivo molto diverso”. Una cosa è certa, un confronto del genere tra concorrenti diretti a sei giorni dalla fine non può che essere una svolta per entrambe le squadre.

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