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PREMIER LEAGUE – Arsenal – Manchester United: Cristiano Ronaldo, pioniere del centenario

Chiaramente non gli dispiace. A pochi giorni dalla tragedia che ha subito con la sua famiglia, Cristiano Ronaldo ha altre preoccupazioni oltre ai suoi voti sbalorditivi. E la sua celebrazione emotiva ed emotiva ha alzato il dito verso il cielo dopo che il suo obiettivo lo ha dimostrato. Prima del suo ritorno nella competizione dopo aver mancato il colpo al Liverpool (4-0), il portoghese ha avuto un sabato unico. In termini di emozioni, però.

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Dopo Anfield, Cristiano Ronaldo è stato ancora una volta accolto calorosamente da un club rivale questo sabato. Al 7′ – come mercoledì scorso contro i Reds – i tifosi dell’Arsenal presenti negli Emirati hanno voluto esprimergli il loro sostegno dopo la perdita del figlio neonato. Necessariamente toccato da questa attenzione che ci ricorda che i tifosi dell’Inghilterra non sono affatto come gli altri, tuttavia l’attaccante mancuniano ha saputo rimanere concentrato. E ha comunque trovato un modo per fare la storia del calcio, anche se non ha potuto evitare l’ulteriore delusione della sua squadra a Londra.

Un marcatore di serie all-terrain

Il suo gol volpe dalle superfici per abbassare il punteggio – il suo 16esimo della stagione in Premier League – gli permette di raggiungere il conteggio di 100 successi nel campionato inglese (in 223 partite). Diciotto anni dopo il suo primo gol in assoluto nel Regno, eccolo nel cerchio ristretto dei centenari del Manchester United con Ryan Giggs, Paul Scholes e Wayne Rooney. E PL. Come nella Liga (311 gol), in Champions League (140) o con la sua selezione (115).

Non sorprende che a 37 anni CR7, a cui è stata negata una doppietta nel secondo tempo per fuorigioco di pochi millimetri, diventi il ​​primo giocatore a segnare più di 100 gol sia in Liga che in Premier League. Come nuovo simbolo della sua eccezionale longevità, ma anche della sua straordinaria carriera in cui non ha mai smesso di dimostrare la sua capacità di colpire in qualsiasi circostanza e in qualsiasi ambiente.

Con queste strepitose prestazioni con Real Madrid e Manchester United sia sul palcoscenico nazionale che continentale, non vanno dimenticati i suoi primi passi in Portogallo allo Sporting (nota: 3 gol in 25 partite di campionato) quando era ancora un bambino e ovviamente il suo passaggio alla Juventus dove si è fatto prendere dal panico in contropiede. A Torino non è rimasto abbastanza per raggiungere i 100 gol in Serie A (81 gol in 98 partite), anche se con i bianconeri ha segnato più di 100 gol in tutte le competizioni (101 gol in 134 incontri). Degno di nota. Anche se ormai è un dettaglio.

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