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Risposta di Laurent Koscielny

In un comunicato inviato alla redazione di Sud Ouest tramite il suo avvocato, Laurent Koscielny vuole rispondere.

“Di seguito all’articolo pubblicato sul quotidiano Sud Ouest il 22 marzo 2022 dal titolo “Girondini di Bordeaux. Costil e Koscielny, accuse di razzismo che sconvolgono† Laurent Koscielny è rimasto sorpreso, scioccato ma anche rattristato dalle osservazioni fatte contro di lui da uno dei rappresentanti del Gruppo Ultramarines 87, che ora vengono ripetute dalla stampa.

Senza alcuna ambiguità, contesta con forza queste accuse che lo hanno gravemente ferito e che hanno necessariamente conseguenze per la sua famiglia e per coloro che lo circondano. A tal proposito Laurent Koscielny sottolinea che il lavoro investigativo del quotidiano Sud Ouest, che ha avvicinato più di trenta persone (secondo le dichiarazioni del giornalista) che hanno formalmente smentito il presunto comportamento razzista di Laurent Koscielny.

A titolo di promemoria, se Laurent Koscielny non fa parte dello staff professionale del club da fine gennaio 2022, ricorda di essere ancora un dipendente dei Girondins de Bordeaux, che ora ricoprono incarichi legati alla rappresentanza del club. A questo punto Laurent Koscielny ci tiene a far sapere che ha deciso di appendere i ramponi al chiodo quando avrebbe preferito aiutare il club a terra. Consapevole che il club era in difficoltà, ha accettato la proposta di assumere una nuova posizione e ha rilasciato una busta paga che mostra la sua preoccupazione per il migliore interesse del club.

Pertanto, desidera ringraziare la società per il segno di fiducia dimostrato in lui affidandogli questo incarico. Questa missione è il prolungamento di una carriera che esige il rispetto di tutti i suoi compagni, allenatori e staff con cui ha lavorato, sia nel club che nella squadra francese.

Anche Laurent Koscielny condivide la posizione del club, ricordando nel suo comunicato che “nessun documento a sostegno di queste accuse è stato portato all’attenzione del Club, che in linea di principio desidera esercitare la massima cautela”.

Laurent Koscielny intende ricordare vigorosamente a tutti questo messaggio e fare tutto il possibile per affrontare queste accuse oltraggiose contro di lui. Il supporto del club mostra chiaramente che l’indagine interna, mai chiamata a Laurent Koscielny, ha portato alla totale assenza di elementi caratterizzanti questi presunti commenti discriminatori; altrimenti il ​​club non avrebbe mai scelto di affidare a Laurent Koscielny una missione di ambasciatore. In ogni caso, va ricordato che gli informatori che avrebbero assistito a tali rilievi non hanno mai ritenuto opportuno segnalare la cosa ad un servizio investigativo. Se per caso fossero stati veramente convinti della gravità del comportamento a cui sostenevano di aver assistito, avrebbero necessariamente fatto questo passo.

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