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un’occasione d’oro per William Saliba?

Cosa viene dopo questo annuncio

Clairefontaine non lo disorienterà. Abituato al posto, però, il capitano delle Speranze avrà un ottimo primo. quella dionorando con orgoglio la sua prima chiamata con gli A e forse anche la sua prima selezione. In ogni caso sarà a Marsiglia, questo giovedì, che festeggerà il suo 21esimo compleanno, prima di affrontare la Costa d’Avorio venerdì all’Orange Vélodrome per la prima amichevole dei Blues. Chiamato in extremis a sostituire Benjamin Pavard, colpito dal Covid, il difensore dell’OM ha così un’occasione d’oro per confermare la sua ottima prestazione con i colori del Marsiglia e dimostrare a Didier Deschamps di poter finalmente ricoprire un ruolo completamente diverso da quello del lusso burlone.

Capo della Difesa Olimpica!

A nove mesi dal Mondiale in Qatar, l’occasione è comunque magnifica, per di più in un momento in cui il tecnico francese sembra chiaramente favorevole a una difesa a tre e pistoni che sappiano giocare alti. Un nuovo sistema difensivo, per un settore spesso privo di benchmark, in cui i Bondynois potrebbero acclimatarsi perfettamente. Una proiezione che l’ex allenatore dell’OM ha recentemente condiviso in conferenza stampa: “Lo seguiamo da un po’. È lì per quello che ottiene con gli Espoirs e nel suo club. E si sta evolvendo in un sistema simile a quello che conosciamo.† Giustamente, quindi. Detentore indiscusso della maglia olimpica, l’ex Stéphanois eccelle in questo ruolo, indossando (facilmente) il costume del boss di questa difesa a tre del Marsiglia, sebbene sia capace anche di recitare in difesa a quattro o addirittura laterale recitare.

In ogni caso, per volere di Jorge Sampaoli, la relazione è implacabile. Il giocatore in prestito dall’Arsenal irradia sempre calma ed è senza dubbio quello che ha giocato più tempo in questa stagione (3.595 minuti). E questo per la gioia dei tifosi del Marsiglia. Fondato 40 volte, scusa il piccolo, impressiona l’ex difensore dell’OGC Nice. Una maturità inquietante vista la sua giovane età, un’autorità degna dei più grandi e una capacità inquietante di calmare il potenziale insorgere di incendi nel cuore della difesa olimpica. Vivace, veloce e indisciplinato dalla testa, Saliba ha rapidamente conquistato il suo mondo e la tana del Velodromo attende solo una cosa: un futuro sulla Canebière. Fiducioso della sua forza e considerato “uno dei primi tre difensori della Ligue 1” grazie al compagno di squadra Mattéo Guendouzi, che trova anche lui durante questo incontro con i Blues, Saliba è comunque un perfezionista, come dimostrano le sue recenti dichiarazioni sulle sue aree di miglioramento.

Il Mondiale 2022 in vista!

“Devo essere più cattivo, ma è principalmente concentrazione, posso migliorarla, essendo costante nella concentrazione. Da quando sono entrato nel professionismo, le persone ridono di me perché sono alto e non faccio gol, ho appena segnato un gol nella mia carriera da professionista.† Una cosa è certa, il Bondynois ha già dimostrato abbastanza per conquistare la fiducia di Didier Deschamps: “È una persona molto affidabile, un vero concorrente, un fattore unificante attraverso le sue prestazioni e la sua esemplarità, in grado di adattarsi e connettersi a sistemi diversi. È forte nei duelli, veloce e si mostra calmo, anche se a volte fa piccoli eccessi nel recupero.l’allenatore dei Blues ha recentemente discusso di Saliba, che è sotto contratto con i Gunners fino a giugno 2024.

Già a capo di grandissime responsabilità in OM, Saliba si prepara quindi a scrivere la sua storia in maglia tricolore e l’opportunità è enorme, più che altro in un momento in cui “DD” ha riconosciuto la sua intenzione di “i saldi” tra le due amichevoli. Come allora non immaginare che chi ha tentato e ottenuto il maggior numero di passaggi in L1 in questa stagione (2.332 e 2.164) e chi ha mostrato la migliore progressione in avanti con la palla tra i piedi (4.256 m), non ha carta da gioco? Certo, il gradino è alto, ma per i 92 metri di Saliba chiaramente non sembra irraggiungibile. Resta da vedere quanto tempo gli darà il suo allenatore, con chi si evolverà e in quale contesto si svolgeranno le sue eventuali apparizioni, ma una cosa è certa: questi due incontri, che sembrano una prova generale tra un anno dove la preparazione al Mondiale 2022 si preannuncia accorciata è per lui una vera manna. Il momento perfetto per presentarsi come un serio candidato alla lista finale, chiamata Qatar.

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