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Recensione HyperX Cloud Alpha Wireless: una cuffia da gaming inesauribile, ma non impeccabile

Valutazione dell'editore: 4 su 5

produzione

La somiglianza visiva quasi perfetta tra il Cloud Alpha Wireless e il suo fratello cablato non è fuorviante: entrambi gli auricolari utilizzano una costruzione perfettamente identica. Troviamo qui un design perfettamente efficiente, basato su un telaio in alluminio che è allo stesso tempo molto flessibile e molto robusto.

Anche la plastica sopra i padiglioni auricolari è di buona qualità. L’unico appunto che potremmo fare riguarda i fili lasciati scoperti tra i padiglioni e l’archetto, l’unica potenziale debolezza del casco che si nota subito.

I cuscinetti auricolari sono rivestiti con una similpelle molto classica. Temeresti che dopo qualche anno di utilizzo possano subire delle piccole crepe. Se ciò dovesse accadere, sarebbero completamente rimovibili, ma sfortunatamente HyperX non li vende direttamente come parti al momento di questo test. Sarà quindi senza dubbio necessario un colloquio con il servizio post vendita del brand.

In termini di accessori, Cloud Alpha Wireless viene fornito solo con il minimo indispensabile: un cavo di ricarica da USB-A a USB-C e un parabrezza per il microfono. Avremmo voluto almeno aggiungere un vano portaoggetti.

Valutazione dell'editore: 4 su 5

Audio

Se il Cloud Alpha cablato può rimanere per anni la nostra scommessa sicura imbattibile nel mercato delle cuffie gioco, questo tipo di prodotto che non esitiamo a consigliare a quasi tutti, è in gran parte dovuto alle sue prestazioni sonore estremamente solide, sia incisive che straordinariamente neutre e versatili. Saremmo quindi stati molto felici di trovarli identici sulla versione wireless della macchina. Ma purtroppo questo non è esattamente ciò che ci viene offerto.

Risposta in frequenza standard

Risposta in frequenza standard

Eppure l’essenza di Alpha è ancora lì. Lo si sente nella superba dinamica della restituzione – che non arriva con un grammo di distorsione udibile – e nella superba stereofonia prodotta con un’ammirevole ampiezza del palcoscenico e separazione dei piani sonori. Ma il Cloud Alpha Wireless, d’altra parte, è costretto ad essere molto meno rigoroso del suo predecessore nel bilanciamento spettrale di restituzione. La trasparenza esemplare della variante cablata lascia il posto a una firma a forma di V molto sorprendente, con acuti leggermente penetranti, ma soprattutto bassi chiaramente ipertrofici sull’altro lato.

Da un profilo del genere avremmo potuto dire in senso assoluto che non aveva nulla da rimproverarsi, e che, alla sensibilità di tutti, avremmo potuto trovarlo ancora più accattivante e piacevole di una resa del tutto neutra – anche se non avesse da abbinare alla mancanza di controllo a bassa frequenza di cui soffre il Cloud Alpha Wireless. La scarsa stabilità delle membrane, sia negli attacchi che alle velocità da fermo, si traduce in una mancanza di impatto, in una base solida un po’ angusta, pesante. È questo il risultato di uno stadio di guadagno senza potenza di picco, ovvero la controparte dell’autonomia del cammello dell’elmo? In ogni caso l’ipotesi è plausibile.

La soluzione a queste accuse potrebbe venire dall’equalizzatore offerto nell’applicazione HyperX Ngenuity, che consente di fatto di “appiattire” notevolmente la risposta in frequenza e ridurre notevolmente il lato leggermente rimbombante del suono; non troviamo ancora la precisione del Cloud Alpha cablato, ma troviamo un po’ del suo equilibrio.

Profilo di equalizzazione utilizzato per le curve etichettate

Profilo di equalizzazione utilizzato per le curve etichettate “equalizzazione manuale” di seguito

Risposta in frequenza in funzione dell'equalizzazione: standard (nero), preset

Intervallo di frequenza in funzione dell’EQ: Standard (nero), preset “Bass cut” (punto blu), preset “Balanced” (punto arancione), EQ manuale (punto verde)

Risposta dell'onda quadra a 50 Hz in funzione dell'EQ: standard (nero), preset

Risposta dell’onda quadra a 50 Hz in funzione dell’equalizzazione: standard (nero), preset “Bass cut” (punteggiato blu), equalizzatore manuale (punteggiato verde)

Solo allora l’uso dell’equalizzatore sarà accompagnato da un inconveniente per i meno imprevisti: esplode la latenza di diffusione del casco, passando da pochi millisecondi a quasi 150 ms! Nei videogiochi in particolare, lo spostamento suono/immagine risultante da tale ritardo è, senza essere inaccettabile, abbastanza evidente. L’equalizzatore è quindi piuttosto riservato all’ascolto della musica… ed è accessibile anche solo su un PC Windows, in quanto le cuffie non lo salvano in memoria quando sono collegate ad un altro dispositivo.

Valutazione dell'editore: 4 su 5

Microfono

Il microfono è montato su un braccio flessibile staccabile e questa volta offre prestazioni equivalenti a quelle del Cloud Alpha cablato. Con ciò si deve capire che garantisce una registrazione vocale molto corretta e perfettamente intelligibile – nonostante una colorazione dei timbri che si inclina leggermente verso il naso. Ottimo punto da notare per una cuffia wireless, il suono captato dal microfono viene inviato al ricetrasmettitore USB tramite un segnale a 16 bit/46 kHz (“qualità CD”); questo lo distingue da molti altri modelli che si accontentano di un campionamento a 16 o anche 8 kHz, risultando in una voce “telefonica” molto meno piacevole.

L'anello nella parte inferiore del microfono si illumina di rosso quando il microfono è chiuso.

L’anello nella parte inferiore del microfono si illumina di rosso quando il microfono è chiuso.

D’altra parte, possiamo sempre criticare il microfono per la sua sensibilità piuttosto bassa, che a volte può costringerci a spingere la nostra voce per essere ascoltata dai nostri compagni di gioco. Si può essere tentati di superare questo tenendo il microfono alla bocca, ma questo è un altro problema che può sorgere, che è una forte tendenza a “pop” (saturazioni temporanee sulle consonanti “p” o “b”)), anche con il parabrezza installato. È quindi importante assicurarsi che il microfono sia posizionato in modo ideale per ottenere un buon compromesso tra questi due eccessi.

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